Dev Look

Finalmente fuori la nuova release della serie 7 di Red Hat; vediamo di scoprirne caratteristiche e novità

Red Hat Linux 7.2 Professional

di Piero Baudino

 

"Linux 7.2" è l'ultima versione di Red Hat e, come tutte le ".2", è sempre molto attesa in quanto sinonimo di stabilità e affidabilità del prodotto nel suo complesso.

La distribuzione che ci accingiamo a recensire è contenuta in una scatola rossa grande quasi quanto un vocabolario all'interno della quale sono contenuti:

  • 10 CDROM (installazione, sorgenti, applicazioni esterne (tipo Star Office), applicazioni Web, documentazione

  • 1 DVD, che contiene praticamente quanto contenuto nei CDROM

  • System Administrator's Survival CD, del quale parleremo in seguito

  • 3 manuali rispettivamente per installazione, utilizzo e configurazione avanzata

  • altre informazioni sul prodotto

Vediamo di seguito di descrivere i passi basilari dell'installazione, descrivendo così passo a passo le novità introdotte in questa nuova versione di Red Hat.

 

Installazione e novità

Per poter installare Red Hat 7.2 sono necessari i primi due CDROM della distribuzione. Il primo di questi è avviabile e si occupa, appunto, di avviare il processo di installazione. Gli altri CDROM non sono necessari per un'installazione completa di Red Hat.

La prima domanda che viene posta all'utente è quella di scegliere tra l'installazione in modalità grafica o quella in modo testo, quest'ultima comoda su sistemi con risorse grafiche limitate. A questo punto viene avviato il kernel 2.4.7-10 che è la base della distribuzione, un kernel 2.4 già piuttosto maturo con novità interessanti come il supporto per file di dimensioni maggiori ai 2 GB e altre feature che vedremo in seguito.

Il passo successivo consiste nella rilevazione delle periferiche basilari della macchina quali mouse, tastiera e scheda video, per poi passare alla scelta della lingua con la quale si vuole fare l'installazione e del tipo di mouse che si ha collegato alla macchina.

A questo punto è possibile scegliere il tipo di installazione che si desidera fare: Workstation, Server, Laptop oppure Custom. Una prima novità consiste nella possibilità di effettuare un'installazione Laptop, ovviamente utile per chi installa Linux su un computer portatile; in questo caso verranno caricati tutti i supporti necessari per l'hardware di queste macchine (in particolare, per le schede PCMCIA).

Generalmente è consigliabile scegliere tra un'installazione Workstation o Server, lasciando la Custom ai più esperti.

La fase successiva consiste nel partizionare il disco, operazione che può essere fatta in automatico oppure tramite le solite utility fdisk e disk druid.

Un'importante novità relativa a questa fase è la possibilità di formattare le partizioni con il file system EXT3 anziché EXT2. Si tratta infatti di un file system journaled molto più robusto di EXT2 in grado di "ripararsi" da solo in caso di crash della macchina; niente più scandisk da effettuarsi a mano, almeno in teoria. Da delle prove effettuate, EXT3 sembra funzionare veramente bene e se ne consiglia l'utilizzo in ogni installazione.

Il passo seguente, la scelta del boot loader, ci permette di scegliere tra il solito LiLo e la novità (per Red Hat) Grub. Si consiglia di utilizzare Grub, un po’ più complesso da configurare, ma più stabile di LiLo (soprattutto quando si utilizzano hard disk con delle geometrie non convenzionali).

Il processo di installazione prosegue con la configurazione della rete, la quale ci propone un'altra novità: la possibilità di configurare un firewall a livello nullo, medio o alto. Si tratta di una feature apprezzata dai meno esperti che hanno così la possibilità di avere una protezione verso tutti i possibili attacchi che possono provenire dall'esterno nel momento in cui si è collegati ad una rete, in particolare Internet. Chi vuole effettuare un'installazione "seria" del firewall Linux (realizzato con le nuove strutture IPFILTER del kernel e l'utility iptables) lo deve fare "a mano".

A questo punto si passa alla selezione dei pacchetti che, se si è scelto di effettuare un'installazione non custom, consiste nello scegliere quali categorie di applicazioni installare con l'eventuale possibilità di selezionare ogni singolo pacchetto contenuto in una certa categoria. Il tool utilizzato per questa fase dell'installazione è ulteriormente migliorato rispetto alle precedenti versioni di Red Hat, rendendo più semplice destreggiarsi tra l'infinità di pacchetti installabili.

Dopo l'installazione dei pacchetti si passa alla configurazione dell'ambiente grafico.

L'installazione inizia con la rilevazione della scheda video e del monitor presenti sul computer; tale operazione rileva in automatico correttamente tali periferiche, a meno che si abbia un sistema veramente vecchio.

È poi possibile scegliere se utilizzare KDE o GNOME; in questa distribuzione sono presenti KDE 2.2 e GNOME 1.4, supportati da XFREE86 4.1 (Figura 1, Figura 2, Figura 3).

Bene! La macchina adesso si riavvia e siamo pronti ad utilizzare il nostro nuovo sistema Linux.

 

System Administrator's Survival CD

Un paragrafo a parte merita questo CD in formato tessera (Figura 4).

Si tratta di un CD bootabile che permette di avviare un sistema Linux completo e di effettuare le ordinarie operazioni di amministrazione su installazioni andate in crash o semplicemente per compiere altre operazioni di amministrazione.

Tanto per fare un esempio è possibile ripristinare un boot loader rovinato, fare il mirror di due dischi, ecc.

Il sistema in questione supporta tutte le principali funzionalità di rete.

Si tratta di un oggetto molto utile e che, soprattutto, rende superflua la modalità "rescue" del CD di installazione, spesso troppo limitata per le operazioni che si devono compiere su di un sistema con dei problemi.

 

Pro

Ottimo prodotto, ricco di novità e soprattutto distribuito con moltissimo software a corredo. La presenza di Star Office 5.2 e di applicazioni Web quali Sun Forte for Java, Macromedia ColdFusion Studio, Macromedia JRun rendono la distribuzione quanto mai completa.

Red Hat garantisce inoltre 60 giorni di assistenza con ticket Web illimitati e quattro consulenze telefoniche.

 

Contro

Non esistono dei veri "contro" al prodotto, l'installazione che richiede due separati CD può essere un po' scomoda, ma del resto i pacchetti da installare sono così tanti...

 

Scheda Prodotto

Nome e versione: Red Hat Linux 7.2 Professional
Categoria: Sistema operativo
Produttore: Red Hat
            P.O. Box 13588
            RTP, NC 27709
            USA
            Tel. +1-919-547-0012
            Fax  +1-919-547-0024
           
http://www.redhat.com
Distributore: Red Hat Italia
              Via Ripamonti, 129
              20141 Milano
              Tel. 02-56814487
              Fax  02-56814320
              http://www.redhat.it
Prelevabile da:
http://www.redhat.com
Prezzo: 260 Euro + IVA
Processore: Intel Pentium
Memoria: 32 MB o superiore
Spazio disco: Installazione minima 300 MB, consigliato 2 GB
Lettore cd-rom: IDE-ATAPI 24x o superiore
Scheda Audio: SoundBlaster compatibile (non essenziale)
Scheda Grafica: SVGA 800x600 o superiore
Compatilità e note: Mouse seriale o PS/2 (necessari per X-Window)