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SPAZIO
LIBRI
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Recensioni di Libri
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Autore Recensione: Marco
Sajeva
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Autore : |
Derek Franklin – Brooks Patton |
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Titolo : |
Macromedia
Press Flash 5! - Animazione creativa per il Web |
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Editore : |
Addison-Wesley (Macromedia Press) |
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ISBN : |
88-7192-108-9 |
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Lingua : |
Italiano |
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Anno : |
2001 |
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Prezzo : |
Lit. 68.000 |
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Pagine : |
533 |
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Allegati : |
CD-ROM |
Recensione :
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Macromedia Flash è divenuto in pochi anni lo
standard de facto per la realizzazione di animazioni
interattive per il Web. Durante questi anni il progetto iniziale
ha subito diverse trasformazioni che lo hanno visto evolversi da
tool per l’animazione di disegni vettoriali ad ambiente di
sviluppo completo, capace di interfacciarsi con application server
eterogenei. Fino alla versione 3 sono stati messi a disposizione
dello sviluppatore solo pochi comandi per il controllo di eventi
semplici e per la realizzazione di effetti grafici come il
roll-over. Nella sua ultima release, la quinta, Flash si presenta
profondamente trasformato: contiene un nuovo e potente linguaggio
di scripting orientato agli oggetti che consente un controllo
completo sui filmati in riproduzione e sugli oggetti in esso
contenuti, ma questa non è la sola rivoluzione. Infatti, al primo
caricamento l’utente rischierà di trovarsi basito d’innanzi
ad una nuova interfaccia, disegnata per essere più efficiente e
per allinearsi con gli altri pacchetti di casa Macromedia.
Flash 5! Animazione creativa per il Web è la guida ufficiale
autorizzata da Macromedia Press come strumento per l’approfondimento
delle conoscenze del tool di sviluppo. Il testo si articola in
sedici capitoli che trattano, uno dopo l’altro, i componenti
dell’interfaccia mostrando come creare elementi animati e
renderli interattivi.
Nonostante il manuale si rivolga ad utenti avanzati, i primi
capitoli sono dedicati all’interfaccia e all’utilizzo degli
strumenti di disegno; si tratta di tre capitoli molto interessanti
anche per gli utenti più esperti e facilitano, rendendolo
indolore, il passaggio alla nuova versione. I cinque capitoli
successivi sono dedicati interamente agli oggetti multimediali ed
alla loro gestione. Sicuramente i capitoli più interessanti per i
programmatori sono gli ultimi cinque che introducono all’animazione,
ma soprattutto al linguaggio di scripting denominato ActionScript.
La trattazione di quest’ultimo è completa ed esaustiva, parte
dall’organizzazione di un programma tipo e quindi vengono
definite variabili, operatori, espressioni e funzioni. L’argomento
viene approfondito mostrando come operare con più filmati in
riproduzione contemporanea per infine definire gli oggetti
standard di sistema. Il manuale si conclude con un capitolo
interamente dedicato al test del filmato, in pratica un vero e
proprio debug che comprende l’ottimizzazione per l’utilizzo di
poca banda passante. |
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Pro : |
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Si tratta del testo idoneo per essere guidati
verso una migrazione indolore dalle versioni precedenti del tool
Macromedia; infatti, come lo stesso autore riporta in prefazione,
anche lo sviluppatore più smaliziato impiegherà diversi giorni
ad abituarsi alla nuova interfaccia ed alle nuove funzionalità. |
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Contro : |
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Il testo è completo nella trattazione tecnica, l’unica
pecca rilevabile può essere imputata alla mancata esposizione di
esempi pratici per la realizzazione di effetti speciali o
animazioni complesse. Insomma, qualche tutorial in appendice
sarebbe stato apprezzato. |
Autore Recensione: Renzo
Boni
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Autore : |
Douglas Comer |
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Titolo : |
Internet
e reti di calcolatori |
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Editore : |
Addison Wesley Longman Italia |
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ISBN : |
8871920864 |
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Lingua : |
Italiano |
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Anno : |
2000 |
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Prezzo : |
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Pagine : |
530 |
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Allegati : |
CD-ROM |
Recensione :
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Questo testo ha per argomento lo studio della
struttura e del funzionamento delle reti di calcolatori, da quelle
locali fino ad arrivare a strutture più estese e quindi ad
Internet. È essenzialmente un testo didattico, come espressamente
commenta anche l’autore stesso, destinato agli studenti dei
primi anni dei corsi di laurea in Ingegneria o Informatica. Gli
argomenti sono affrontati in maniera graduale e molto discorsiva,
ma arrivano anche ad un discreto grado di approfondimento, seppure
solo per specifici argomenti, e non si avventurano mai nel
formalismo matematico o simbolico. Per questo il libro è
facilmente fruibile, oltre che dagli studenti, anche da chi voglia
avere chiara la struttura di Internet o delle reti in genere,
senza avere mai affrontato prima la definizione di pacchetto,
token o interfaccia socket. L’argomento delle reti e della loro
interconnessione è affrontato a partire dai mezzi fisici di
trasmissione fino all’analisi della struttura dei pacchetti e
dei sistemi di consegna; l’interconnessione delle reti è poi
analizzata nei suoi problemi di affidabilità, notifica degli
errori, struttura e risoluzione degli indirizzi IP; la famiglia di
protocolli TCP/IP è anch’essa affrontata in dettaglio. L’ultima
parte analizza poi il modello client/server e accenna all’elaborazione
distribuita delle applicazioni, con tanto di procedure remote e
middleware. Abbastanza semplici e introduttivi invece i capitoli
sulla posta elettronica, le pagine Web, l’ftp e la sicurezza. In
sostanza un testo per addetti ai lavori che vogliano rinfrescarsi
alcuni concetti di base, e per chi voglia iniziare a studiare o
lavorare nel "sistema Internet" avendo davanti un quadro
d’insieme prima di focalizzare il proprio interesse su un
settore specifico. Il CD-ROM allegato contiene un motore di
ricerca per argomenti e parole-chiave, il sommario del testo, le
figure e le animazioni in forma tale da poter essere utilizzate in
un corso di studio per la preparazione di dispense, lucidi o
altro. |
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Pro : |
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La chiarezza di esposizione, il campo di
argomenti su cui si spazia, la suddivisione in capitolo non
eccessivamente lunghi che permettono di "seguire il
filo", la lingua italiana… |
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Contro : |
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Nessuno in particolare, tenendo presente che è
un testo didattico. |
Autore Recensione: Giovanni
Mastrogiovanni
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Autore : |
James Conard ed altri |
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Titolo : |
introducing
.NET |
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Editore : |
Wrox |
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ISBN : |
1861004893 |
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Lingua : |
Inglese |
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Anno : |
2000 |
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Prezzo : |
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Pagine : |
449 |
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Allegati : |
- |
Recensione :
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In casa Microsoft il termine .NET sottintende
un cambiamento che pervaderà quasi tutto: dal sistema operativo
ad ogni applicazione che sarà sviluppata in futuro. Il
cambiamento è importante ed è quindi bene iniziare al più
presto a prendere visione del tutto. Il libro è scritto
essenzialmente per progettisti e sviluppatori che vogliono sapere
che cosa Microsoft offre con il termine .NET, quali cambiamenti
avverranno nell’architettura e nei linguaggi, cosa cambia, cosa
sarà aggiornato e cosa diventerà obsoleto. Il testo dà una
panoramica complessiva di tutto ciò che porterà il nome .NET: il
Framework (l’infrastruttura di base), i prodotti (Visual Studio)
e i servizi .NET (BizTalk Server 2000, Application Center 2000,
Commerce Server 2000, ecc) che si fregiano del suffisso .NET pur
non essendo basati su tecnologia .NET, bensì su COM+, ma che
forniscono importante supporto alla piattaforma .NET. Il libro si
rivolge ad esperti del mondo Windows che hanno già lavorato con i
linguaggi Microsoft quali VB, VC++ e JScript e che hanno una buona
conoscenza delle tecnologie di Windows quali COM, COM+, ASP, ecc.
Tra i principali argomenti trattati abbiamo il Common Language
Runtime (CLR) responsabile dell’esecuzione del codice compilato
scritto con i nuovi linguaggi, il nascente C#, il quasi ‘nuovo
linguaggio’ VB.NET, la suite Visual Studio.NET con alcuni dei
suoi tool, la libreria di base per tutti i linguaggi (Base Class
Library), il notevole ASP.NET, la rivoluzionaria novità dei Web
Services che in qualche modo sono i componenti COM per Internet, i
nuovi Windows Forms, la realizzazione di componenti .NET, il
potente ADO.NET e gli Enterprise Servers .NET. Un utile capitolo
riporta un ‘case study’ per ASP.NET. Vi sono anche, seppur
brevissime, due utili appendici: un reference per i namespaces del
.NET Framework e una breve spiegazione per richiamare i (vecchi?)
componenti COM da applicazioni ASP.NET. Il libro è uno dei primi
disponibili sull’argomento, ma ora ne stanno arrivando
tantissimi. Sicuramente si tratta di una buona overview, utile a
chi voglia una panoramica veloce sull’argomento evitando di
cercare su MSDN o in rete informazioni che spesso si trovano in
maniera frammentata e a volte confusa. Il testo è sempre
abbastanza chiaro. Il libro non è accompagnato da allegati quali
floppy o CD Rom ma il codice di esempio è scaricabile dal sito
dell’editore. In sintesi una buona introduzione a .NET che si
rivolge ad utenti esperti dello sviluppo in ambiente Windows. |
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Pro : |
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Attualmente è uno dei pochi libri disponibili
sull’argomento. Dà una chiara idea di ciò che Microsoft
intende per .NET e ne fa una buona introduzione. Scelta completa
dei macro-argomenti. Stile del testo chiaro. |
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Contro : |
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Adatto solo agli sviluppatori già esperti
delle tecnologie Microsoft. È una panoramica su troppi argomenti:
se si è interessati ad approfondirli si dovrà passare presto ad
altri libri che trattino le singole tecnologie. È basato su una
Beta 1. |
Autore Recensione: Paolo
De Nictolis
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Autore : |
T. W. Shinder, D. L. Shinder, M. Grasdal |
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Titolo : |
Configuring
ISA Server 2000 – Building Firewalls for Windows 2000 |
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Editore : |
Syngress Publishing, Inc. |
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ISBN : |
1-928994-29-6 |
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Lingua : |
Inglese |
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Anno : |
2001 |
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Prezzo : |
$ 49.95 |
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Pagine : |
950 |
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Allegati : |
CD-ROM |
Recensione :
|
Sicurezza e prestazioni di rete, i due ‘propositi
dichiarati’ di ISA Server 2000, giocano un ruolo di capitale
importanza nel mondo, sempre più interconnesso, dei sistemi IT.
Un ruolo di proporzionale importanza ha, quindi, un corretto deploy,
ovvero una corretta integrazione in una realtà informatica
preesistente, di questo server .NET.
Il testo si propone, da un lato come una guida all’esame di
certificazione Microsoft sul prodotto, dall’altro come supporto
all’implementazione dello stesso in una realtà aziendale.
Sebbene ISA Server 2000 sia stato pensato per realtà medio-grandi
(dai 2000 ai 26000 utenti) che adottano Windows 2000, il libro è
strutturato in modo, che anche un lettore privo di esperienze in
simili ambienti possa, con profitto, comprendere i concetti
espressi.
Ogni capitolo comincia con una parte ‘accademica’, arricchita
da vari ‘Tips & Tricks’ fra cui gli utilissimi ‘Undocumented
ISA’, che presentano funzionalità e concetti non inclusi nella
documentazione di prodotto. Data la duplice natura del testo, ogni
capitolo presenta due ‘appendici’ riassuntive, l’una, ‘Solutions
Fast Track’, che riassume per sommi capi il contenuto del
capitolo, l’altra, ‘Frequently Asked Questions’, che cerca
di rispondere ai dubbi più comuni, secondo l’esperienza degli
Autori. Addirittura, un’appendice raccoglie tutte le ‘Fast
Track’, per un rapido ripasso del testo.
Dopo due capitoli dedicati a spiegare le caratteristiche delle
varie versioni del prodotto, e la sua evoluzione da Proxy Server
2.0, altri due sono dedicati alla comprensione dei concetti-base
della sicurezza ed alla pianificazione del deploy di ISA
Server. E’ poi la volta dell’installazione, della gestione
tramite MMC ed in remoto, della configurazione dell’architettura
client/server, e delle politiche di accesso, dall’esterno verso
l’interno e viceversa. Un capitolo è dedicato alla
pubblicazione dei servizi Web ed H.323 (NetMeeting). Chiudono il
testo un capitolo dedicato al managing, vale a dire all’ottimizzazione,
alla personalizzazione, all’integrazione con altri servizi, ed
al backup/restore della configurazione di Isa Server 2000; ed uno
dedicato al troubleshooting.
Un prezioso ausilio è costituita dal CD-ROM allegato, il quale
contiene il testo in formato elettronico ed organizzato, in modo
da poter essere usato per una review degli argomenti. |
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Pro : |
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Un testo comprensibilissimo a dispetto della
complessità della materia trattata, di facile consultazione
nonostante le quasi mille pagine di lunghezza, adatto a varie
categorie di lettori. Di sicuro interesse per la preparazione all’esame
di certificazione Microsoft sul prodotto. |
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Contro : |
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Non riteniamo di dover segnalare particolari
‘difetti’ nel testo, anche se è consigliabile qualche lettura
pregressa su come approntare delle policy per la sicurezza
aziendale. E’ quantomeno discutibile, tuttavia, che per accedere
ai contenuti del CD-ROM allegato (non elencati da nessuna parte
nel testo), la semplice rottura del sigillo comporti l’automatica
accettazione del Contratto di Licenza. |
Autore Recensione: Alessio
Saltarin
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Autore : |
Alan R. Williamson, Ceri L. Moran |
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Titolo : |
Java
Database Programming: Servlets & JDBC |
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Editore : |
Prentice Hall |
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ISBN : |
013737917X |
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Lingua : |
Inglese |
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Anno : |
1997 |
|
Prezzo : |
$49.95 |
|
Pagine : |
434 |
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Allegati : |
Floppy Disk |
Recensione :
|
Prima di arrivare a qualsiasi conclusione su
questo libro occorre prestare attenzione all'anno di
pubblicazione: il 1997. A quel tempo la tecnologia delle servlet
era appena uscita allo scoperto, quasi nessun prodotto commerciale
la supportava, gli Application Server non erano ancora
nati. Tanto per darvi un'idea: il JDK 1.1 è stato annunciato nel
dicembre del 1996, la prima Java Servlet API è dell'aprile 1997.
L'unico strumento in grado di supportare le servlet era un Web
Server di Sun che si chiamava "Jeeves", poi uscito dalla
circolazione e confluito nel progetto di Apache: Jakarta Tomcat.
In questo senso gli autori hanno visto lungo: in effetti proprio
questa tecnologia si è affermata come la predominante nel settore
delle applicazioni mission critical sul Web. In
particolare, dalle servlet e dal supporto ai database (JDBC) è
nata quella che oggi si chiama J2EE (Java 2 Enterprise Edition).
Fatta questa premessa, per 50$ ci si porta a casa un'introduzione
abbastanza approssimativa alle problematiche delle applicazioni Web
oriented, una altrettanto approssimativa introduzione a Java,
venticinque pagine (dicansi venticinque!) sulle servlet e infine
quattro capitoli su JDBC che, francamente, rispetto al tutorial
on-line sul sito di Sun sono veramente scarsi e poco
approfonditi. Tutto il resto del libro è dedicato a Jeeves:
peccato che non esista più e più nessuno lo usi. È troppo poco
per considerarne l'acquisto, a meno che per qualche motivo
(manutenzione, migrazione) ci si trovi proprio alle prese con la
stessa piattaforma, e cioè Java1.1, ServletAPI 1.0, Jeeves. Per
il resto il libro non insegna nulla che non sia già
rintracciabile sul sito di Sun o genericamente sulla rete. A
questo proposito sono indicative le appendici sulle API JDBC e
Servlet: i rispettivi JavaDoc sono molto più verbosi... |
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Pro : |
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Può forse essere utile a chi debba usare il
vecchio Web Server Jeeves con le Servlet 1.0. |
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Contro : |
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Troppe le parti basate su tecnologie obsolete.
Il capitolo sulle servlet è troppo piccolo per essere di una
qualche utilità. La lunga introduzione a Java e alle tecnologie
server side sul Web può servire solo come riferimento storico. |
Autore Recensione: Michele
Beltrame
 |
Autore : |
Fredrik Lundh |
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Titolo : |
Python
Standard Library |
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Editore : |
O’Reilly & Associates, Inc. |
|
ISBN : |
0596000960 |
|
Lingua : |
Inglese |
|
Anno : |
2001 |
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Prezzo : |
|
|
Pagine : |
281 |
|
Allegati : |
CD-Rom |
Recensione
:
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Python Standard Library
rappresenta il terzo libro sul Python pubblicato da O’Reilly in
pochi mesi, segno che questo linguaggio si sta ritagliando una
considerevole fetta di popolarità tra i programmatori. Python è
infatti ormai diffusissimo in ambiente Unix e ci sono versioni
dell’interprete per un numero crescente di piattaforme: Windows,
MacOS, PalmOS e via dicendo. Al contrario dell’irritante Programming
Python, 2nd edition, questo volumetto di appena 281
pagine può rivelarsi piuttosto utile per il programmatore. Il
titolo è in verità nettamente fuorviante, in quanto sembrerebbe
di trovarsi di fronte ad una guida di riferimento ai componenti
della libreria standard del Pyhton. Niente di più sbagliato, il
libro è in realtà una collezione di esempi, naturalmente
relativi alla libreria standard del linguaggio. L’autore ha
raccolto, da vari newsgroup, oltre 3000 script (per la maggior
parte creati da lui stesso), ha scelto i migliori, circa 350, ed
ha deciso di pubblicarli. Vista la frammentarietà della
documentazione sul Python (sotto questo aspetto il Perl è molto
più avanti) non si può che apprezzare quest’idea, che fa un po’
di luce sull’utilizzo dei principali moduli. Per ognuno di
questi è infatti riportata una spiegazione molto sintetica delle
funzionalità ed una serie di esempi sugli utilizzi più comuni.
Nei primi capitoli sono descritti tutti i moduli cosiddetti
"core", come os, re, sys e time,
nonché quelli che riguardano l’input/output da console e da
file. Successivamente si passa alla trattazione di thread e
processi, rappresentazione dei dati e formati dei file (moduli zip,
gzip, htmllib, …). Vi sono inoltre sezioni dedicate alla
programmazione di rete: socket, posta, news, ftp, CGI e via
dicendo. L’ultima parte del volume analizza moduli multimediali,
relativi all’internazionalizzazione, ai database ed alcuni
dipendenti dalla piattaforma su cui gira l’interprete (nt,
curses, posix, …). Il CD-ROM incluso contiene una
versione demo dell’IDE PythonWorks (http://www.pythonware.com/products/works
) e naturalmente tutti i listati presenti nel testo. |
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Pro : |
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Python Standard Library è
una guida di costo contenuto che permette di risparmiare molto
tempo quando si programma. Gli esempi contenuti in essa consentono
infatti spesso di evitare ricerche sui newsgroup o invio di
domande (e conseguente attesa di risposte) sugli stessi. Il testo
copre la versione 2.0 del linguaggio, che costituisce la base per
tutti gli aggiornamenti che verranno apportati al linguaggio nei
prossimi anni. |
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Contro : |
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Il titolo è piuttosto fuorviante, così come
lo è il sottotitolo (an annotated reference for Python 2.0),
e la spiegazione di ogni modulo è stringata al massimo. Inoltre
si sarebbe potuto fare un testo molto più corposo ed utile se di
quei 3000 script l’autore ne avesse scelti un migliaio anziché
solo 350. |
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