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SPAZIO
LIBRI
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Recensioni di Libri
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Autore Recensione: Matteo
Baccan
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Autore : |
Daniel Liang |
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Titolo : |
Rapid
Java application development |
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Editore : |
Prentice Hall |
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ISBN : |
0-13-026161-0 |
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Lingua : |
Inglese |
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Anno : |
2000 |
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Prezzo : |
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Pagine : |
750 |
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Allegati : |
CD |
Recensione :
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Quando si acquista un RAD come Jbuilder ci si
aspetta di essere subito produttivi. Questo, molte volte, non è
vero. Vi sono vari problemi dovuti all’adattamento dei
programmatori ad una filosofia RAD, al fatto che non hanno, da
subito, il controllo totale dell’applicazione e dal fatto che
gli argomenti nuovi da imparare sono parecchi.
Questo libro, più che spiegare l’utilizzo delle singole classi
che compongono Jbuilder, tende a portare per mano lo sviluppatore
in questo ambiente e ad insegnare, un po’ alla volta, i passi
che si devono compiere per arrivare ad un certo scopo, in modo da
superare quest’imbarazzo iniziale che si può avere nel suo
apprendimento.
Il libro parte dalla creazione di una semplice applicazione e, un
po’ alla volta, inserisce nuovi elementi in modo da arrivare a
toccare le maggiori caratteristiche di Jbuilder, senza vagare
troppo nel teorico o nell’astratto.
Per raggiungere questo scopo Liang ha diviso il libro in cinque
parti. Si inizia col trattare l’ambiente ed i Javabean, passando
alla fase di prototipazione, tramite l’utilizzo delle classi
Swing, per poi parlare di interoperabilità, persistenza e
personalizzazione. Le ultime due parti sono poi dedicate all’utilizzo
delle basi di dati, tramite JDBC e alla programmazione
distribuita.
Leggendo alcuni passi del manuale, si ha l’impressione che
questo lavoro sia molto più vicino ad un manuale di casi d’uso,
piuttosto che ad un libro di approfondimento delle caratteristiche
di un prodotto, con un evidente vantaggio in termini di
comprensione dei concetti approfonditi.
Altro particolare importante è dato dall’alto numero d’esempi
a corredo, sia durante la fase illustrativa che come
approfondimento nel CD allegato al libro.
Questo testo è adatto soprattutto a persone che vogliono iniziare
con questo prodotto, e un po’ meno a chi lo utilizza già da
tempo, anche se nella seconda parte vengono esaminati aspetti
tipici delle applicazioni enterprise, piuttosto che delle
classiche applicazioni desktop. |
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Pro : |
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Sicuramente il modo chiaro col quale vengono
esposti i vari argomenti che, anche se descritti in inglese, sono
di facile comprensione. |
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Contro : |
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Nulla di particolare, se non il fatto che
intere pagine di sorgenti intervallano le spiegazioni in punti in
cui poche righe di codice avrebbero potuto comunque spiegare i
concetti affrontati. |
Autore Recensione: Fabio
Claudio Ferracchiati
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Autore : |
Joseph L. Weber |
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Titolo : |
Special
Edition Using Java 2 Platform |
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Editore : |
Que |
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ISBN : |
0-7897-2018-3 |
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Lingua : |
Inglese |
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Anno : |
1999 |
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Prezzo : |
$39.99 |
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Pagine : |
1420 |
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Allegati : |
Cd-rom |
Recensione :
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Le oltre mille e quattrocento pagine di questo
libro testimoniano la volontà dell’autore di inserire all’interno
del testo ogni possibile aspetto della versione 1.2 del software
development kit di Java (JDK), comunemente chiamato Java 2. Il
libro è suddiviso in dieci parti più l’appendice. Nella prima
parte l’autore presenta Java facendo una carrellata sulle
principali funzionalità, analizzando il compilatore ed i tool
inclusi nel JDK. Nella seconda parte l’attenzione si sposta
verso la sintassi di scrittura di codice Java mentre, nella terza
parte, viene analizzato l’aspetto di interfaccia grafica,
utilizzando anche gli Swing. Nella quarta parte del libro l’autore
analizza gli aspetti legati all’input/output per i file e agli
aspetti legati al networking focalizzandosi sul protocollo TCP/IP.
Nella parte successiva viene trattato un argomento fondamentale
della programmazione: l’accesso al Database tramite JDBC. La
sesta parte introduce ed approfondisce gli aspetti legati allo
sviluppo di componenti utilizzando i JavaBeans, gli oggetti CORBA
e COM. La settima parte analizza gli aspetti più avanzati di Java
come quelli legati alla programmazione del lato server. La parte
ottava si prefigge di insegnare ad utilizzare il debug di Java ed
il package sun.tools.debug. Le restanti due parti
analizzano, rispettivamente, l’utilizzo di JavaScript e dove
trovare altre informazioni, codice ed applicazioni Java attraverso
Internet. Infine, all’interno del CD-Rom sono presenti, oltre a
tutti gli esempi contenuti nel libro, anche l’edizione Publisher
di Jbuilder, un tutorial per il Jbuilder 2 ed i TekTools, Inc.’s
Kawa. |
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Pro : |
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Il libro prende in esame ogni possibile aspetto
di Java 2 con una forma semplice, chiara e lineare. Una guida
essenziale per chi, comunque, di Java conosce almeno il suo
aspetto legato all’object oriented. Il suo peso farà sì che il
libro rimarrà al vostro fianco sulla scrivania dell’ufficio
come punto di riferimento per ogni tipo di problema e chiarimento. |
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Contro : |
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Il libro contiene molti errori di tipografia
anche all’interno del codice di esempio, rendendo difficile la
comprensione a quegli sviluppatori principianti a cui il libro è
anche indirizzato. L’ordine dei tanti argomenti è, a volte,
sfalsato presentando listati dove vengono utilizzate delle classi
presenti nei capitoli successivi. Nel CD-Rom non è presente la
versione 1.2 del JDK. |
Autore Recensione: Alberto
Lippo
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Autore : |
Brian Bagnall, Chris O. Broomes, Ryan Russel |
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Titolo : |
E-Mail
Virus Protection Handbook |
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Editore : |
Syngress |
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ISBN : |
1928994237 |
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Lingua : |
Inglese |
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Anno : |
2000 |
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Prezzo : |
£. |
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Pagine : |
476 |
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Allegati : |
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Recensione :
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E-Mail Virus Protection Handbook è una
trattazione sulle e-mail considerate come possibili vettori di
virus. Il libro è articolato in 11 capitoli più un’appendice
ed ognuno di essi è corredato, nella sua parte finale, da una
serie di Q&A e da alcuni riquadri d’approfondimento.
I primi 3 capitoli rappresentano un po’ un’introduzione ai
concetti ed alle terminologie essenziali sulla posta elettronica.
A parte una rassegna circa i tipi di attacchi hacker più
importanti ed una cronistoria su quelli più famosi, sono
affrontati e discussi alcuni aspetti legati alla configurazione
dei client di posta più importanti (come Outlook 2000, Outlook
Express ed Eudora) per evitare e-mail indesiderate o manomissioni
a quelle inviate.
Il quarto capitolo affronta le problematiche relative alle
Web-Based e-mail ovvero quelle inviate tramite siti come Yahoo!,
Lycos, Libero, ecc.. Gli autori considerano questo tipo d’approccio
abbastanza pericoloso sia per il fatto che spesso le mail non sono
criptate (e quindi diventa semplice, tramite sniffer, riuscire a
carpire informazioni personali), sia per il fatto che è possibile
"iniettare" virus attraverso l’esecuzione di codice
scritto usando linguaggi di scripting come VBScript, JavaScript e
Perl.
Il quinto capitolo è dedicato all’installazione e
configurazione di alcuni dei più famosi client-side Antivirus:
VirusScan 5, Norton Antivirus 2000 e PC-Cillin 2000.
Il sesto capitolo è po’ più interessante e discute i diversi
tipi di attacchi che possono provenire attraverso i "mobile
code", ossia quelle porzioni di codice che vengono eseguite
nel momento in cui la e-mail è visualizzata. Ci sono quattro tipi
di "mobile code" che possono essere inclusi in una
e-mail: JavaScript, VBScript, Java Applets e ActiveX control.
Gli ultimi capitoli, invece, affrontano il problema della
sicurezza in termini più pratici, descrivendo soprattutto in che
modo proteggersi da attacchi indesiderati, ad esempio mediante
firewall (a cui è dedicato tutto il settimo capitolo) o mediante
filtraggio delle mail in base al loro contenuto (a cui è dedicato
l’ultimo capitolo). Particolare attenzione viene data a sistemi
operativi come Windows 2000 Server e Linux Red Hat nonché a
sistemi di posta elettronica basati su MS Exchange 5.5. In
particolare, il decimo capitolo, descrive tutte le caratteristiche
del protocollo IMAP. |
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Pro : |
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Il libro è scritto in un inglese comprensibile
e scorrevole ed è corredato da diversi riquadri di
approfondimento e Q&A che aiutano nella lettura. |
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Contro : |
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L’opera, nel complesso, è un po’
superficiale. Affronta diverse tematiche senza però approfondirne
nessuna. A volte trascura molti aspetti importanti circa argomenti
di un certo rilievo, dando per scontato molti concetti basilari. |
Autore Recensione: Alessio
Saltarin
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Autore : |
Reaz Hoque |
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Titolo : |
XML
for Real Programmers |
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Editore : |
Morgan Kaufmann Press |
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ISBN : |
0123555922 |
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Lingua : |
Inglese |
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Anno : |
2000 |
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Prezzo : |
£. |
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Pagine : |
462 |
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Allegati : |
CD-ROM |
Recensione :
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Un libro su XML che fin dalla prima riga
("XML stands for Extended Markup Language")
toppa clamorosamente, certo non parte bene. Ci sarebbe poi da fare
tutto un discorso sull'utilità di quei libri (in genere
americani) costruiti completamente attorno ad un'applicazione, ad
un case study del tutto specifico e che certamente sarà
lontano anni luce dalle specifiche esigenze del lettore. A meno
che non si abbia a disposizione un mese per ricostruire passo
passo il sito di e-commerce che l'autore propone in queste
pagine, ci si ritroverà con del codice - abbondante ed
ottimamente commentato, questo sì - del tutto inutile.
I primi capitoli, dedicati alla teoria, sono troppo sintetici per
poter dare allo sviluppatore gli elementi che gli serviranno in
futuro per prendere decisioni sull'applicazione che deve scrivere.
Molte cose sono date per scontate e acquisite: che si debba usare
per forza XML, che si debba usare per forza Java, che si debba,
infine, utilizzare XSL per il rendering dei documenti XML
sul Web. Tutto vero (forse!), tutto giusto: ma perché? Il libro
non lo spiega.
Inoltre alcuni aspetti sono trattati in maniera troppo
semplicistica (si parla genericamente di XSL ma non di XSL-T e
XSL-FO, manca una parte su Schema e XPath). Sono trattati invece
con troppa enfasi XLink e XPointer, che al momento non sono
supportati da nessun browser - e nessuno sa nemmeno bene ancora
come potrebbero essere realizzati: compreso l'autore del libro,
comunque!
Il titolo, poi, suggerisce che questo è un testo di livello
avanzato che presuppone una certa familiarità con le
problematiche dello sviluppo, a oggetti in particolare. Ma quanto
sarebbe stato meglio un libro costruito attorno ad una libreria di
classi (magari una libreria di Enterprise Java Bean), piuttosto
che a una generica quanto improbabile applicazione.
Insomma, a me sembra che il "vero programmatore" possa
fare benissimo a meno di questo testo. Tuttavia qualcosa di buono
vi si può anche trovare. Intanto, il capitolo V, che pur
esaminando le specifiche esigenze del fantomatico sito di e-commerce,
presenta ottimi esempi su come creare, validare e modificare un
documento XML utilizzando il DOM XML4JAVA di IBM. Alcune classi (DOMFactory
e DOMWriter) saranno certamente preziose per chi dovesse
lavorare col parser XML di IBM in ambiente Java. Anche il capitolo
VI, incentrato sulla costruzione di un'applicazione Web con JSP e
Servlet a supporto di XML è certamente degno di nota, grazie
anche ai molti esempi e alle note a corredo. Poi il CDROM, che
contiene una versione gratuita entry-level di IBM Visual Age, e
una generosa collezione degli strumenti per XML disponibili su ibm.alphaworks,
il noto gruppo di ricerca di Big Blue dedito a XML e Java. |
| Pro : |
| Il libro è pieno di
buon codice Java scritto per il parser XML di IBM. Notevole, per
ricchezza di esempi, la parte dedicata all'utilizzo di servlet e
JSP a supporto di XML. Generoso il CD-ROM a corredo. |
| Contro : |
| La parte introduttiva
è superficiale e spesso imprecisa. Moltissime le pagine su
tecnologie già obsolete o che si apprestano ad esserlo. |
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